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31.08.2010 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 30/08/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
05.07.2010 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 03/07/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
05.07.2010 Fotonotizia Sito de "Il Giornale di Vicenza" del 03/07/10. (clicca quì per vedere la fotonotizia sul sito)
05.07.2010 Articolo pubblicato su "Sportquotidiano" del 11/06/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
18.06.2010 Articolo pubblicato sul Sito C.R.A. Veneto del 17/06/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
18.06.2010 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 17/06/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
18.06.2010 Articolo pubblicato su "Sport Montecchio" di Aprile 2010. (clicca quì per leggere l'articolo completo)
18.06.2010 Testi degli articoli pubblicati su "Sportquotidiano" tra Marzo e Aprile 2010. ARTICOLO PER ‘SPORT QUOTIDIANO’ SU RTO 1 MARZO 2010 Riunione improvvisata ma certamente ben riuscita quella di lunedì 1 marzo nella sezione AIA di Vicenza, improvvisata a causa dell’assenza del Presidente sezionale Paolo Vendramin, che doveva guidare l’incontro. Esordisce il vice presidente associativo Sergio Trapani, per poi dare la parola al vice presidente tecnico Silvio Gaspari, che promuove l’iniziativa della Sezione di Fermo, una maratona nelle Marche in occasione del campionato nazionale di corsa per arbitri. Si tratta di due giorni in gita nel lungomare delle Marche , il 15 e 16 maggio prossimi, con la possibilità di scegliere tra il percorso da 42 o da 10 km; è un progetto per cui la sezione Aia di Vicenza nutre particolare interesse , collaborando anche con la sezione Aia di Bassano. Gaspari dice che si prevede una buona partecipazione, a giudicare dalle adesioni raccolte fino ad ora, e si auspica che tale numero di adesioni accresca considerevolmente nei prossimi tempi; da poi delle informazioni circa l’organizzazione della due-giorni, tra cui la quota di partecipazione che ammonta alla modica cifra di 40 €, comprensiva della maglietta, della cena del sabato e della colazione e del pranzo della domenica. Circa il viaggio e l’alloggio invece, e relativi costi, comunica che il tutto dipende dal numero di adesioni. Per dettagli e maggiori info su tale iniziativa è consultabile il sito www.aiavicenza.it, oppure si può chiamare il numero 3393420258, e si tiene a ricordare che a tale maratona possono partecipare non solo arbitri, soci Aia, ma anche familiari, amici e tutti quanti siano interessati all’iniziativa! Interviene dunque nuovamente Trapani, che invita i neo-arbitri dell’ultimo corso proposto nella nostra sezione, e i rispettivi tutors, ad esprimere impressioni, sensazioni, emozioni, difficoltà e quant’altro concernenti l’esordio e le prime partite. A parlare per primo è Pistis, che si presenta soddisfatto delle sue prime partite di arbitraggio e, in qualità di ex-calciatore(12anni di esperienza calcistica fino al campionato juniores), tiene a precisare che giocando a calcio non si è mai sentito così soddisfatto, responsabile e maturo quanto in queste partite in veste di arbitro. Ad esprimere le proprie impressioni è poi Caracappa, che scherzosamente esordisce dicendo che” a parte il tutor, è andato tutto molto bene”; riporta un paio di episodi, sui quali si è poi aperto un piacevole, dinamico e nutriente dibattito tra i presenti. Si sofferma poi sull’importanza del fischiare bene, cosa apparentemente banale e sottovalutabile, ma in realtà non semplice e tutt’altro che scontata; infine evidenzia un importante insegnamento pervenutogli dal proprio tutor sul comportamento dell’arbitro in campo, ovvero l’importanza di prendere una decisione ed essere fermi su di essa, a prescindere dalle mille e più influenze possibili in campo, e soprattutto non avere fretta di fare il proprio dovere quando si prendono delle decisioni che possano comportare anche sanzioni disciplinari. Interviene poi Fagnani, arbitro benemerito nonché ex presidente sezionale, attore importante della storia della nostra sezione, che fa luce sulla difficoltà di apprendere il corretto spostamento in campo, aspetto che necessita di molta esperienza. Gaspari poi sottolinea quale sia il compito dell’arbitro ovvero di far rispettare il regolamento , ma con tranquillità e mantenendo serenità in campo; a tal proposito legge il testo delle nuove disposizioni FIGC in merito ad esclamazioni blasfeme sul campo di gioco, che si rifanno alla regola 11 e che nella sostanza non cambiano lo stato delle cose espresse nel regolamento. L’incontro si avvia verso la fine facendo emergere una questione sollevata da Trapani, ovvero sul cosa e come bisogna fare in qualità di arbitro quando, al campo di gioco, si ha a che fare con società che non rispettano il regolamento in merito alla disposizione sul dovere di presentarsi in campo con la muta di colore diverso da quello della divisa dell’arbitro. Il dibattito si conclude con l’intervento di Gaspari che enuncia quanto espresso dal regolamento e dalle ultime disposizioni FIGC in merito alla questione. ARTICOLO RTO AIA-FIGC del 15 MARZO 2010 Ospite di calibro alla Riunione Tecnico Organizzativa della sezione AIA-FIGC di lunedì 15 marzo 2010 è stato Alessandro Lion; di lui, classe 1965, ricordiamo che è arbitro dal 1981, al CRA dal 1984. E’ arbitro effettivo (AE) alla CAN/D dal 1987, per 5 anni e alla CAN/C dal 1992 per 6 anni con 74 C1 e 41 partite C2 arbitrate. Sale alla CAN come assistente arbitrale (AA) dal 1999 al 2009 contando 110 gare di B e 97 di A, nonché una decina di gare internazionali (uefa, champions, qualificazioni campionati europei, coppa d’Africa); è stato, nei vari anni, consigliere e vice presidente della sezione AIA di Padova. Trasparenza e meritocrazia sono le parole-chiave del sistema adottato dal CRA Veneto, spiega Lion; aspetti fondamentali di un arbitro sono quello comportamentale e la preparazione atletica, il primo considerato la base per poter costruire un arbitro, il secondo importante per farlo crescere. A tal proposito il CRA adotta il sistema “ a semaforo” per suddividere i blocchi di arbitri che possono esordire in categorie superiori e quelli che invece devono impegnarsi di più. Semaforo rosso dunque per chi non supera i test atletici secondo i limiti previsti, semaforo giallo a chi non è adeguatamente reparato, verde invece per chi supera brillantemente i test. Lion anticipa poi alcune novità del CRA Veneto di quest’anno, facendo un veloce riferimento ai raduni previsti, uno atletico e uno tecnico. Lion stimola i soci di Vicenza a far quante più domande possibili, e la sezione prontamente risponde con domande più che sufficienti per poter strutturare una stimolante e interessante riunione, carica di delucidazioni. Una prima domanda verte sulla possibilità di chiedere, da parte degli assistenti arbitrali, di esser designati in modo tale da fare ‘coppia fissa’, ma Lion chiarisce subito quanto ciò sia divertente sotto l’aspetto ludico, ma decisamente limitativo sotto l’aspetto meritrocatico, annunciando così deliberatamente la sua personale contrarietà rispetto al fattore ‘coppia fissa’, proprio in virtù della sua esperienza. Una seconda domanda concerne la richiesta di fare formazione alle società su come vadano accolti gli arbitri in particolar modo a fine partita. La risposta dell’illustre ospite è semplice e chiara, ovvero il CRA può dare delle linee guida in merito alla questione, e sotto l’aspetto regolamentare si potrebbe pensare a qualcosa, ma poi è ovvio che l’aspetto educazionale delle singole persone è immutabile. Terza questione posta riguarda la possibilità per l’arbitro di avere un rapporto da parte dell’osservatore inerente la propria performance. Lion chiarisce che il cosiddetto “rapportino” non lo si da più, ma è in atto quest’anno un esperimento della CAN, che consiste nell’invio per mail di un referto sulle prestazioni arbitrali da parte dell’osservatore di riferimento; se questo esperimento dovesse funzionare, si potrebbe pensare di adottarlo come sistema per il prossimo anno, ricordando però che si tratta comunque di una direttiva del settore tecnico. Viene poi evidenziato dall’ospite che, circa la consegna dei documenti a fine partita, sono i dirigenti delle società a doverli richiedere all’arbitro, e non quest’ultimo a portarli loro. E’ qui che si apre la seconda parte della riunione, le cui tematiche sono le designazioni, l’importanza del gioco di squadra da parte della terna arbitrale (AE e i due AA) , e dell’AIA stessa, nella sua globalità; ciò si può ottenere soltanto attraverso una vera e propria uniformità comportamentale e una generale coerenza costante, a partire dal rispetto e dalla correttezza , elementi costitutivi di un buon arbitro. L’arbitraggio è uno sport di squadra, sottolinea Lion che ogni tanto rivolge lo sguardo al suo compagno di gare Massimo Biasutto, per dare forza alle proprie affermazioni. Dev’esserci coerenza dunque, in e fuori dal campo, prima, durante e dopo la partita, altrimenti gli arbitri che saranno chiamati a dirigere le successive gare saranno soggetti a pagare le conseguenze del mancato corretto comportamento dei colleghi che li hanno preceduti. Coerenza sin dal primo minuto, istintività e fermezza nelle decisioni che si prendono sono le regole onde evitare di lasciarsi sfuggire l’azione e commettere errori. Si chiede pertanto agli assistenti di responsabilizzarsi nell’aiutare l’arbitro. A tal proposito Lion apre un discorso sull’attenzione e la responsabilità da parte degli assistenti, nonostante sia molto accurato nel delineare le difficoltà che essi incontrano, soprattutto i più giovani, ossia il timing e la collaborazione. Timing nel senso di saper aspettare il momento giusto per segnalare un fuorigioco, fino a che non si verifichi la punibilità data dal calciatore che gioca la palla in posizione irregolare. Collaborazione nel senso di imparare a non interferire con le decisioni dell’arbitro, nonostante sia naturale e spontaneo tendere a voler arbitrare anche se ci si trova lungo le linee perimetrali del campo. Aspetto fondamentale, ricorda Lion, è la preparazione atletica,nonché una corretta alimentazione (il 49,84% degli assistenti sono in sovrappeso, ricorda Lion!). Per ovviare al rischio di mancata collaborazione da parte degli assistenti nei confronti dell’arbitro, si tende ultimamente a valorizzare la figura dell’assistente, e a tal proposito l’ospite ricorda che sono stati organizzati anche due raduni solo per gli assistenti, di modo da dare loro la possibilità di conoscersi e fare gruppo, fare squadra. Lion conclude con un accenno tecnico sull’utilizzo delle segnalazioni doppie, da farsi solo a fronte di certezze. Interviene il Presidente sezionale Paolo Vendramin, che riapre il discorso sull’utilizzo di face book, chiarendo ancora una volta l’importanza di non fare commenti di carattere politico da parte degli arbitri e di non scrivere frasi offensive o di parte nei confronti di squadre, società, dirigenti, allenatori, calciatori e tantomeno nei confronti dei propri colleghi. La riunione si conclude con la consegna da parte della sezione AIA di Vicenza a Lion, di un premio che racconta la nostra città, abbinandovi anche un segnale per i giovani -e non solo- sull’importanza di un uso moderato dell’alcool. R.T.O. AIA VICENZA 29-03-2010: MA TU CONOSCI AIA VICENZA? Riunione dedicata ai nostri associati quella di lunedì 29 marzo 2010 nella sezione “G.Bertoli” di AIA Vicenza, un’occasione per conoscerci meglio ideata dai colleghi Andriolo Jacopo, Canova Giacomo e Vignaga Simone, quest’ultimo anche in veste di presentatore della serata. Vignaga sottolinea la necessità di conoscerci come associati, da dove arriviamo, chi siamo, dove vogliamo andare. Introduce la serata evidenziando l’importanza di fare associazione, non soltanto partecipando alle riunioni tecniche obbligatorie, ma anche e soprattutto alle altre iniziative promosse dalla sezione. A tal proposito annuncia alcune iniziative atte proprio a questo, oltre che per il piacere di stare assieme divertendosi in luoghi alternativi alla sezione e ai campi da calcio, di modo da conoscere i nostri colleghi che sono ai livelli superiori, per scambiare opinioni, sciogliere dubbi, condividere punti interrogativi, aneddoti divertenti o meno delle nostre partite. L’appuntamento alternativo di cui sopra, cui tutti gli associati son invitati è per ogni domenica sera orario aperitivo presso il locale ‘Wengè’, un’idea presa in prestito dall’iniziativa promossa dai colleghi della sezione di Verona. Segue una breve illustrazione delle varie categorie e dei vari comitati arbitrali, a partire dall’OTS, al CRA, CAI, CAN D, CAN PRO e infine, CAN A e B; per poi lasciare spazio ad una chiara e concisa presentazione di slide che illustrano le foto dei colleghi della sezione con tanto di nomi e cognomi, suddivisi in base al settore arbitrale di appartenenza. Vengono poi coinvolti alcuni arbitri per dare un personale contributo rispondendo ad alcune domande standard preparate dai tre organizzatori della serata, che si sostanziavano nel chiedere loro da quando sono arbitri, cos’hanno intenzione e di fare quando smetteranno di arbitrare, cosa si portano via nelle trasferte e come sono i raduni coi colleghi. A intervenire sono stati, in rappresentanza dei settori arbitrali di loro competenza, Scalcon(per il CRA Veneto), Farina e Rancan come assistenti CRA Veneto, Fanton e Gastaldelli per il Calcio a 5, Zanonato e Marchetti per il CAI, Zuliani e Fuin in rappresentanza della CAN D, Barbiero e Spiandore della CAN PRO, massimi esponenti della nostra sezione, considerati le nostre “punte di diamante”, e gli altri due importantissimi nostri colleghi arbitri in serie A del calcio a 5, Leonforte e Gianantonio. Ricordiamo che Barbiero è arbitro dal 1995, Spiandore dal 1992; entrambi concordano sull’affermare che vi è un ampio margine di differenza in merito al livello di calcio giocato in prima e in seconda divisione ( ex ‘serie C1 e C2’) e che al Sud, rispetto al Nord, si gioca il cosiddetto’’vero calcio’’, carico di divertimento e passione, elemento che si percepisce sin dal numero di spettatori. Leonforte è invece arbitro dall’età di 26anni e afferma che il livello tecnico più alto in merito al gioco del calcetto è qui in Veneto. Gianantonio è arbitro da quando aveva 20 anni, a 24 gli dicono che è privo di futuribilità e così prova a buttarsi nel mondo dell’arbitraggio del calcio a 5 e a 27 anni si ritrova ad esser proposto a livello nazionale. Quest’ultimo spiega le notevoli differenze che vi sono tra la serie B e la serie A nel mondo del calcio a 5, nella prima è presente un livello calcistico abbastanza basso, quasi regionale , mentre in serie A è tutto un altro mondo, molto emozionante, non vi sono reti di recinzione che dividano giocatori e arbitri dal pubblico che si presenta sempre e comunque molto carico come tifoseria; conclude infine dicendo che il calcio a 5 è una disciplina che va a completare il calcio a 11, è una strada aperta, con una realtà completamente diversa e differenti emozioni…tutte da provare! Conclude la serata l’intervento diMarchetti, che accenna ad alcune differenze peculiari che distinguono il calcio giocato al Nord, ove si vede un bel gioco a livelli alti sia come tecnica che come rispetto e comportamento; e quello giocato al Sud, ove ci si trova innanzi a partite dure da arbitrare, che richiedono una maturità e un carattere non indifferenti per poter tenere le redini dell’incontro. A tal proposito evidenzia come l’arbitraggio sia un’importante occasione di crescita personale, molto utile per rinforzare la propria personalità. L’incontro si chiude con la consegna dei blocchetti della lotteria organizzata dall’AIA e che vede le estrazioni dei fortunati biglietti nella serata del 28 Maggio presso il ristorante trattoria ‘Dai Gelosi’ di Quinto Vicentino. R.T.O. AIA VICENZA 19-04-2010 Una riunione prettamente tecnica quella di lunedì 19 aprile alla “Bertoli” di Vicenza, che ha avuto come protagonisti dei filmati di episodi aventi ad oggetto casi discutibili di fuori gioco, posizioni punibili,segnalazioni da parte di assistenti arbitrali, falli, punizioni e cartellini. Un cocktail di situazioni da studiare insieme, su cui discutere e da cui prendere spunto per far rinvenire alla memoria alcuni dettami basilari del Regolamento, nonché per chiarire insieme alcuni dubbi. Filmati di episodi questi, tratti da partite di serie A,B,C e D, ma che si verificano anche nelle categorie inferiori. Importante, per quanto concerne il fuorigioco, è la condizione del “see and wait”, esser in grado non solo di segnalare il fuori gioco, ma anche di attendere il momento giusto per farlo, di modo da esser sicuri di non incorrere in errore. Ci si sofferma poi sulle modalità e tempi di segnalazione di scorrettezze da parte degli assistenti arbitrali, sull’importanza di come vada gestita l’assegnazione di un cartellino a un giocatore che ha commesso un fallo da sanzionare, in particolar modo sull’importanza di attendere che il giocatore sia in piedi e di evitare assolutamente di vedere arbitri che si ritrovano a rincorrere un giocatore per ammonirlo. Si riflette anche su quale debba essere la giusta, idonea posizione dell’arbitro per poter vedere ogni irregolarità che possa manifestarsi mentre la palla è in gioco. Poi si evidenziano casi in cui i calci di punizione siano stati battuti da punti sbagliati, come ad esempio in un filmato di una partita di serie D ove si vede un calcio di punizione battuto dall’interno dell’area. Segue dunque una carrellata di situazioni che aprono dibattiti circa cosa sia e come vada individuato un fallo tattico, sull’importanza di affibiare un cartellino giallo a chi trattiene l’avversario per la maglia, a chi esce anzitempo dalla barriera,a chi commette falli di mano –sempre scindendo chiaramente le situazioni , di modo da saper bilanciare gravità e sanzionabilità sulla base del Regolamento. Il prossimo apppuntamento per gli arbitri della sezione di Vicenza è fissato per il 3 maggio,con l’ultima Riunione Tecnica Obbligatoria dell’ anno. Monica De Bortoli
16.01.2010 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 11/02/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
16.01.2010 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 05/02/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
07.01.2010 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 03/01/10. (clicca quì per leggere l'articolo)
07.01.2010 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 24/12/09. 07.01.2010 Articolo pubblicato su "Sportquotidiano" del 19/12/09. (clicca quì per leggere l'articolo)
21.12.2009 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 21/12/09. (clicca quì per leggere l'articolo)
20.11.2009 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 20/11/09. 17.10.2009 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 16/11/09. (clicca quì per leggere l'articolo)
17.11.2009 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 13/11/09. 12.11.2009 Articolo pubblicato su "Sportquotidiano" del 07/11/09. (clicca quì per leggere l'articolo)
12.11.2009 Articolo pubblicato su "Sportquotidiano" del 03/11/09. (clicca quì per leggere l'articolo)
09.11.2009 Articolo pubblicato sul Sito C.R.A. Veneto del 09/11/09. (clicca quì per leggere l'articolo) 05.11.2009 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 04/11/09. (clicca quì per leggere l'articolo) 20.10.2009 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 15/10/09. (clicca quì per leggere l'articolo)
01.10.2009 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 27/09/09.
01.10.2009 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 20/09/09.
25.09.2009 Articolo pubblicato su "Sportquotidiano" del 18/09/09.
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25.09.2009 Articolo pubblicato sul Sito nazionale dell'AIA del 20/09/09. (clicca quì per leggere l'articolo)
31.08.2009 Articolo pubblicato su "Il Giornale di Vicenza" del 30/08/09.
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